La trota è un pesce molto furbo ed intelligente, ha sempre un suo riparo, ed aspetta il momento migliore per andare a caccia di cibo. La trota è anche molto molto diffidente... quindi molto difficile da catturare, facciamo attenzione a non far rumore nella nostra ricerca del pesce.
I punti migliori sono i ripari dietro le rocce in cui potrebbero stazionare le trote, anche se i massi non sono emersi puoi sempre accorgerti della loro presenza perlustrando bene la tua zona di pesca. Poi la trota va anche a caccia e quindi la puoi incontrare ovunque; ma, in linea di massima la trota si nasconde dietro i sassi e nei luoghi dove l'acqua è più ossigenata nella classica schiumetta bianca.
I massi, pian piano che il torrente scende, diminuiscono di dimensione e le buche vengono sostituite da piane più o meno lunghe che, di solito, sono precedute e seguite da correnti con poca profondità più o meno veloci. Ogni tanto il normale defluire delle acque viene rotto da briglie e manufatti costruiti per scongiurare il pericolo delle piene e in certi casi anche le sponde sono state ricostruite a prismata per la solita ragione. Appare subito chiaro questo tipo di ambiente non ha il fascino proprio del torrente di montagna e sicuramente, il giorno dell’apertura sarà più frequentato da quella categoria di pescatori "compagnoni" che amano passare la notte ad occupare il posto in compagnia di qualche salsiccia condita a fiaschi di vino.
I torrenti di media valle, in genere, hanno una forte corrente centrale, mentre in prossimità delle sponde il flusso dell'acqua tende a rallentare la sua corsa; la trota fario, per effettuare i suoi spostamenti lungo torrente, usa queste due corsie dove passa fugacemente oppure vi si stabilisce, ben coperta da qualche ostacolo. La corrente centrale in molti posti può venire rotta da avvallamenti, giri
d'acqua causati da massi od ostacoli e in genere queste rotture vengono usate dalle trote per attraversare il torrente senza durare troppa fatica. Ad una prima analisi abbiamo già individuato quali saranno le postazioni migliori dove concentrare la nostra azione di pesca. Se nel sottoriva a noi prossimo non incontreremo nessun tipo di problema che possa impedire l’azione di pesca, la sponda opposta e le correnti centrali presentano difficoltà maggiori per guidare la lenza dove vogliamo.Possiamo comunque fare una scelta: canna lunga o lunghissima con montature idonee oppure pescare con una canna da lancio ben attrezzata. Partendo dai presupposto che le trote stazionano quasi sempre in prossimità del fondo è pacifico che la quantità di piombo per il sottoriva deve essere notevolmente inferiore a quella che occorre per "razzolare" nel centro del torrente.
Questa constatazione di un dato di fatto non ci deve impensierire assolutamente se concentriamo la nostra azione di pesca in prossimità della sponda dove poggiamo i piedi. Infatti una montatura pesante per l’acqua che affrontiamo aiuta a "sentire il fondo" e può essere agilmente guidata dalla punta della canna. La solita montatura lanciata a 15, 20 o 30 metri sarà difficilmente guidabile e molte volte sarà la causa di numerosi incagli sulle asperità del fondale.







