PESCA ALL’INGLESE acque interne
Inventata dai pescatori d’Oltremanica, abituati ad agire sotto la pioggia e con forte vento, la pesca all’inglese consente di insidiare diverse specie ittiche di pregevole taglia a distanze ragguardevoli da riva e con condizioni di tempo decisamente avverse. Si riesce a pescare con lenze molto leggere, avvalendosi di speciali galleggianti piombati che, affondano al minimo tocco, non mettono in allarme il pesce. Questi espedienti permettono al pescatore di risolvere problemi che sembravano di difficile soluzione con altre tecniche, mediante l’uso di un’attrezzatura che, se pur semplice, è estremamente efficace. Fra le prede più insidiate vi sono carpe, cavedani, tinche e barbi.
La canna ideale è quella a tre pezzi ad innesti, di lunghezza compresa tra i 3,9 e i 4,2 metri e con numero di passanti di almeno 12-14 anelli. Una sua caratteristica essenziale è l’azione decisamente progressiva che le fa assumere una flessione molto armonica.