Una delle tecniche di pesca sportiva più spettacolari tra quelle praticate lungo le coste della nostra penisola è sicuramente il surf casting, termine anglosassone il cui significato letterale è “lancio oltre l’onda”. E’ una pesca che si effettua prevalentemente con mare mosso o sconvolto da mareggiate violente e piuttosto frequenti. In tali condizioni il moto ondoso continuo e regolare scava il fondale sabbioso, rimuovendo dal loro habitat naturale un gran numero di organismi,
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Surfcasting
Vertical Jigging
Il Vertical Jiggingè una tecnica di pesca che si sta diffondendo in Italia, in questi ultimi anni, e viene praticata esclusivamente dalla barca in scarroccio.
È sicuramente una tecnica massacrante sotto l’aspetto fisico ma se viene applicata con attrezzatura specifica per il Jigging tutto diventare più facile. Il segreto del Jigging sta tutto qui, non bisogna arrendersi ai primi cappotti e ai primi dolori fisici, ma insistere finche i vari movimenti raggiungeranno la perfezione e le catture cominceranno ad arricchire le nostre vasche del pescato.
Gli strumenti fondamentali per il Vertical Jigging sono: La canna, i JIG, il multifibra, il terminale, i solid rings, gli split rings, gli assit hook e un buon ecoscandaglio.
L’azione della canna dovrà essere parabolica e progressiva, in modo da poter scaricare la trazione del pesce su tutta la spina della canna sia sugli anelli che dovranno essere per forza di cose di ottima fattura (FUJI).
Pesca all'Inglese
PESCA ALL’INGLESE acque interne
Inventata dai pescatori d’Oltremanica, abituati ad agire sotto la pioggia e con forte vento, la pesca all’inglese consente di insidiare diverse specie ittiche di pregevole taglia a distanze ragguardevoli da riva e con condizioni di tempo decisamente avverse. Si riesce a pescare con lenze molto leggere, avvalendosi di speciali galleggianti piombati che, affondano al minimo tocco, non mettono in allarme il pesce. Questi espedienti permettono al pescatore di risolvere problemi che sembravano di difficile soluzione con altre tecniche, mediante l’uso di un’attrezzatura che, se pur semplice, è estremamente efficace. Fra le prede più insidiate vi sono carpe, cavedani, tinche e barbi.
La canna ideale è quella a tre pezzi ad innesti, di lunghezza compresa tra i 3,9 e i 4,2 metri e con numero di passanti di almeno 12-14 anelli. Una sua caratteristica essenziale è l’azione decisamente progressiva che le fa assumere una flessione molto armonica.







